finanziamento autonomo impresa

Autofinanziamento: che cos’è e come può essere utile alla tua impresa 

Per autofinanziamento s’intende un flusso finanziario alimentato dai soli profitti dell’azienda. Non è infatti necessario rivolgersi a terze parti per lo svolgimento dell’attività e puntare ad un finanziamento autonomo è un’ottima strategia per mantenere in salute l’impresa. In breve, per il calcolo di un autofinanziamento è bene considerare diverse variabili, come i flussi di gestione reddituale, ricavi, costi e altro ancora. La formula che anche nell’economia aziendale viene considerata per esplicare questo concetto è la seguente: l’autofinanziamento è la somma del reddito netto dell’esercizio e i costi non monetari, a cui bisogna sottrarre i ricavi non monetari.

Per i non addetti ai lavori ciò può essere difficile da comprendere, per questo se hai un’azienda in difficoltà questo articolo fa al caso tuo! Andiamo a vedere come funziona, cosa effettivamente significa la formula prima citata e in che modo può interessare gli imprenditori che cercano di risanare l’economia della propria impresa.

 

 

Strategie per raggiungere l’indipendenza economica aziendale

 

L’autofinanziamento in senso stretto, come si evince anche dalla formula economica, non rappresenta altro che un sistema aziendale di crescita auto-alimentato.

Per effettuare un autofinanziamento è bene analizzare la propria azienda, i propri punti di forza e di debolezza, così da individuarne le reali potenzialità sul mercato di riferimento.

In primo luogo è bene aggiornare costantemente i bilanci, le banche dati, contratti e tutto ciò che concerne la gestione. Un controllo strutturato e strategico è fondamentale per l’azienda, in modo da affrontare i problemi sul nascere e individuare nuove opportunità .

Un consiglio che spesso viene dato è quello di utilizzare sempre i profitti, investendoli in altre attività interne alla produzione aziendale che permetteranno in breve o lungo termine di trarne ulteriori entrate economiche.

Un altro principio cardine è quello di cercare di non indebitarsi con le banche e organizzare le vendite e gli acquisti in maniera che il pagamento dei fattori produttivi avvenga soltanto dopo la ricezione in input di capitale proveniente dai clienti. È necessario adattare i costi di organizzazione in base al fatturato, altrimenti, come già accennato, si rischia di indebitarsi sempre di più. Investimenti mirati e strategici.

Per concretizzare una pratica di autofinanziamento bisogna raggiungere una certa indipendenza dai fornitori. L’obiettivo dell’impresa deve essere infatti quello di creare un utile duraturo, un equilibrio economico ed infine essere indipendente. Ciò può avvenire tramite la diversificazione degli investimenti inerenti ai fornitori, adattando i propri prodotti a numerosi cluster di clienti. In tal caso sarà possibile non dipendere da clienti o fornitori fissi, e di conseguenza vi saranno meno rischi in caso di perdite.

Dopo aver creato una certa solidità finanziaria e scongiurato eventuali crisi, si potrà iniziare a sfruttare il piano di autofinanziamento anche per un aumento del fatturato.

Per avviare questa tipologia di processi è sempre utile affidarsi a professionisti specializzati nell’ambito della gestione finanziaria. Noi consigliamo Giuseppe di Domenico, che con le sue competenze ha aiutato numerose PMI ad uscire da periodi di instabilità economica.

 

 

Autofinanziamento per il risanamento economico delle aziende

 

Andiamo a vedere in che modo l’autofinanziamento può essere utile al risanamento economico dell’impresa.

Indebitarsi con le banche non è certo il miglior modo per portare avanti la propria attività, per questo la concretizzazione delle condizioni per un finanziamento totalmente interno risulta essere fondamentale per diventare indipendenti da servizi terzi. Bisognerà per prima cosa massimizzare i profitti dalle vendite e cercare di produrre in maniera economica gli articoli o i servizi per dare inizio al processo.

La conseguenza di queste operazioni comporterà un aumento dell’utile d’azienda, che potrà essere sfruttato a favore della stessa, investendo nei fattori di produttività, pluriennali o correnti, creando un ciclo che permette di acquisire maggiori guadagni dalle vendite. Così facendo l’azienda sarà in grado di auto-sostentarsi e iniziare una progressiva crescita.

Autore dell'articolo: FA